Un commento alla FAQ n.18 del 17 gennaio 2025 sulla patente a crediti
Ometto la domanda, la trovate nella forma originale nell’immagine in fondo.
Mentre, a seguire, riporto la risposta che ha spinto questa riflessione.
“Nel caso di impresa affidataria (affidataria-non esecutrice) con ruolo di General Contractor che coordina le imprese coinvolte nella realizzazione di un’opera, non è previsto il possesso della patente, in quanto tale impresa non opera “fisicamente” in cantiere e il personale utilizzato svolge in via esclusiva prestazioni di natura intellettuale”.
Questa risposta è ingiustificabile e fondamentalmente ERRATA.
Se un’impresa sottoscrive il contratto con il committente per l’esecuzione di un’opera, non si sta impegnando per svolgere una prestazione di natura intellettuale.
Perché se così fosse, avrebbe sottoscritto un contratto con diverso oggetto, ad esempio un contratto/incarico per il controllo esecutivo della realizzazione, simile all’attività intellettuale svolta dal direttore dei lavori.
Ho fatto questa precisazione perché la ritengo necessaria per poter correttamente inquadrare il “General Contractor” all’interno del decreto 81, perché di tale soggetto NON esiste nemmeno la definizione.
In questa brevissima analisi mi sono riferito al contratto tra Committente e General Contractor, perché nell’ultima comunicazione del Direttore centrale dell’INL, quella dello scorso 9 dicembre 2024, vi si faceva riferimento per determinare le fattispecie di alcuni comportamenti scorretti, specificando addirittura di andare oltre la data di sottoscrizione tra le parti, lasciando intendere che la disamina deve essere fatta, giustamente, in maniera approfondita.
Facciamo l’ipotesi di una verifica degli Ispettori del Lavoro in corso d’opera.
Come faccio io committente ad evidenziare che il contratto d’appalto sottoscritto con il General Contractor si riferisce non ad un appalto così come indicato nell’oggetto, ma a mere prestazioni intellettuali?
Penso sia chiaro che il General Contractor non mi piace.
Questo soggetto è apparso virulentemente nell’era dei Bonus interponendosi in una catena di soggetti, con responsabilità penali quali il Committente e le imprese, con la presunzione di occuparsi dei soldi senza il peso delle responsabilità.
Ma il mondo non funziona così e i risultati sono sotto i nostri occhi.
Fine
