Ci sono domande che nascono per capire e poi ce ne sono altre che, quando le leggo, mi fanno scuotere il capo.
Domande fatte non per avere una risposta, ma per capire se da quella risposta può nascere un’opportunità.
“Un condominio deve fare il DVR?” è una domanda legittima.
“Interessa perché si aprirebbero praterie di lavoro”, non è più una domanda.
È un’altra cosa.
Quando la norma diventa un posto dove cercare occasioni, qualcosa si è già spostato.
Non è un problema normativo. È un problema di approccio.
È qui che la situazione cambia.
Perché il DVR non è un documento da “portare dentro” dove possibile.
È un obbligo preciso, che nasce solo quando esiste un datore di lavoro e dei lavoratori.
Un condominio non lo è automaticamente, lo diventa solo in presenza di lavoratori diretti: portiere, addetti alle pulizie, manutentori assunti.
Se questa condizione non c’è, il DVR non serve.
Ma il punto non è più nemmeno questo.
Il punto è cosa stiamo cercando quando facciamo queste domande.
Stiamo cercando di capire quando serve davvero intervenire con la valutazione dei rischi?
Oppure stiamo cercando dove possiamo intervenire comunque per fare cassa?
Perché tra queste due cose passa tutta la differenza tra un tecnico della sicurezza
e qualcuno che produce documenti.
Purtroppo, questa differenza fuori da qui si vede.
Si vede nei DVR che restano nei cassetti.
Si vede nei cantieri dove nulla cambia.
Si vede nella percezione che hanno di noi e della nostra professionalità.
Molta carta. Zero effetto.
Torno a quella parola, torno a “praterie”.
Perché le praterie esistono, ma non sono quelle che immagina chi ha scritto la domanda.
Non sono dove possiamo infilare un DVR in più.
Sono dove la sicurezza non funziona, dove i rischi vengono gestiti per fotocopia,
dove a nessuno frega nulla di entrare nel merito.
Quelle sì che sono praterie.
Ma lì non si entra con la fotocopia di un DVR, si entra con competenza, presenza e responsabilità.
Una responsabilità concreta perché riguarda le persone.
Io non considero questo lavoro una vocazione, ma non è nemmeno un lavoro qualsiasi.
Perché quando metto mano a un DVR o a un PSC, sto scrivendo qualcosa che dovrebbe proteggere qualcuno e se non serve a questo, è solo carta.
La carta, non mi interessa.
Fabrizio Lovato