Una storia breve

Sono cresciuto dietro il bancone del negozio di abbigliamento di mia mamma e nelle pause scolastiche giravo l’Europa con mio padre, che faceva 6.000 km alla settimana alla guida di un TIR.

Diplomato Geometra, mi sono iscritto alla facoltà di architettura, ma i miei facevano fatica a mantenermi e quindi sono passato al “Piano B”.

Ho iniziato a lavorare e dopo due anni di tirocinio presso un’impresa stradale di Milano ho superato l’esame di abilitazione e mi sono iscritto all’Albo dei Geometri.

Ho aperto la partita IVA come libero professionista, era il 1983 e avevo 21 anni.

Se dovessi accostare una frase che racconti sinteticamente la mia vita professionale, penso ad Annibale che alla domanda dei suoi generali su come pensasse di attraversare le Alpi con degli elefanti, rispose: “troverò una strada o ne costruirò una”.

Ovviamente non fu una passeggiata, ma ho una mente aperta, sono curioso e sono attratto dalle sfide e dalle non conformità.

A metà degli anni ’90, la società civile cominciava a prendere seriamente in considerazione la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Erano gli anni della 626, la norma, non la lampada della Beghelli.

Nuove leggi, nuovi adempimenti e dove gli altri vedevano un ostacolo io ho visto un’opportunità.

Ho seguito il primo corso abilitante presso il Politecnico di Milano e due mesi prima che la legge entrasse in vigore ero pronto.

Era il 21 febbraio 1997 ed ero Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e Coordinatore per la sicurezza in progettazione ed in esecuzione per i cantieri edili.

Una strada professionale nuova e diversa da quella che avevo percorso fino a quel momento.

Con queste nuove conoscenze e con scarsa concorrenza, ho avuto la possibilità di propormi ed operare con la Pubblica Amministrazione, gestendo la sicurezza per la realizzazione di ospedali, fabbricati, ponti e gallerie. Inoltre, quale RSPP mi sono avvicinato a gruppi industriali quali CAGIVA, CARLSBERG, LINDT, VODAFONE e a importanti gruppi immobiliari.

Operavo come progettista della sicurezza e consulente del datore di lavoro, mi misuravo giornalmente con nuove sfide, nuove tecniche e una normativa giovane in costante evoluzione.

Gli anni a seguire sono stati di lavoro, di approfondimenti e di condivisione delle mie conoscenze con l’attività di docente.

In quel periodo, attraverso la formazione mi sono misurato con migliaia di colleghi che avevano i miei stessi problemi lavorativi e ho condiviso con loro le mie ricerche, i miei risultati e le mie esperienze.

Sono pratico e pratiche sono le mie proposte e le mie produzioni letterarie.

Nel 2004, la casa editrice IPSOA pubblica il mio primo libro: “Il coordinatore per la sicurezza nei cantiere – guida pratica”.

Sono gli anni del mio impegno sociale, sono gli anni in cui fondo Federcoordinatori, il sindacato dei coordinatori della sicurezza. Il primo sindacato “digitale” in quanto non aveva sedi fisiche e del quale nel 2005 divento Presidente Nazionale.

Sono gli anni in cui ottengo la certificazione di qualità dello studio; gli anni in cui progetto e realizzo i primi corsi autoformazione assistita, oggi li chiamiamo in Formazione a Distanza (FAD).

In cantiere come Coordinatore Sicurezza fase Esecuzione (CSE)

Il 5 febbraio 2009 ottengo un importante incarico: gestire la sicurezza per la realizzazione del Vodafone Village a Milano, era il più grosso investimento immobiliare privato in Europa, un complesso di 67.000 mq e una spesa di 300 milioni di euro.

Ma per svolgere questo incarico dovevo prima risolvere un problema: come affrontare un lavoro così imponente con le mie scarse risorse.

Ho passato settimane a studiare la norma, i soggetti chiamati in causa gli obblighi ad essi associati e il risultato è stata la progettazione e la realizzazione di un applicativo web creato con due precise caratteristiche: rispondere agli obblighi legge e far interagire più soggetti sulla stessa attività.

È in quel periodo che nasce il “coordinamento da remoto” e sviluppo la mia filosofia: “ognuno deve fare la sua parte”. Filosofia che poi è rimasta alla base delle soluzioni digitali di mia progettazione.

Dal 2011 al 2015 sono chiamato presso il Ministero del Lavoro quale esperto nel Comitato 7 cantieri edili, in seno alla Commissione Consultiva Nazionale permanente per la sicurezza sul lavoro e partecipo alla stesura di alcune leggi, tra cui il Decreto Interministeriale del 9 settembre 2014 sui modelli semplificati dei piani di sicurezza.

Scrivo e collaboro alla pubblicazione di altri 3 libri. Il primo come autore, “Il committente nei cantieri pubblici e privati – guida ad uso del committente e del responsabile dei lavori”. Gli altri due come coautore, l’ultimo in ordine di tempo nel 2014 con il titolo “La semplificazione in edilizia – i modelli semplificati dei piani di sicurezza”.

Giravo l’Italia partecipando come relatore a corsi e convegni per gli Ordini di Architetti, Ingegneri e Geometri. Mentre come docente a contratto collaboravo con il Politecnico di Milano, l’Università dell’Insubria, la Scuola di Formazione Ipsoa e il MIP.

Nel 2019 comincio a testare nuovi modi per fare formazione in modalità sincrona e sperimento l’uso di piattaforme quali GoTo e Zoom allora ancora poco conosciute.

Erano i primi giorni del 2020 e per me ha inizio una nuova avventura, quale tecnico prestato alla politica, vengo nominato Assessore alla Digitalizzazione e al Marketing Territoriale (turismo e grandi eventi) di Varese, la città in cui vivo. Nessuno poteva immaginare che 20 giorni dopo la mia nomina il mondo cambiasse a seguito della Pandemia da COVID-19. Fortunatamente, con le mie esperienze nella collaborazione a distanza, sono riuscito a supportare l’amministrazione nell’emergenza e resto in carica fino all’ottobre del 2021.

Il Vodafone Village a Milano, quartier generale di Vodafone Italia
Una fase della costruzione del Vodafone Village

Oggi, dopo 42 anni, sono ancora titolare dello Studio che porta il mio nome e sono impegnato nella gestione sicurezza di grossi cantieri edili, l’ultimo in ordine di tempo è il cantiere TheTris di Milano un grattacielo alto più di 100 metri. Ma la cosa a cui tengo di più e non per l’aspetto economico, è quello di difendere i coordinatori che a seguito di infortuni nei loro cantieri sono imputati in procedimenti per omicidio colposo o lesioni gravi. È un po’ come se difendessi me stesso e devo ammetterlo, in questo sono bravo perché tutti quelli che ho seguito sono stati assolti.

Sono Amministratore e Direttore dei Progetti Speciali di Telecert che da tredici anni continua a supportare i datori di lavoro di importanti aziende, controllando per loro la regolarità di fornitori e lavoratori. Questa è un’attività che sarebbe impossibile senza l’utilizzo dei nostri di applicativi digitali visto che in questo momento con due analisti sono tenuti sotto controllo più di 1.200 imprese e 7.600 lavoratori.

Con Telecert, partecipo all’erogazione di corsi professionalizzati a tecnici e coordinatori della sicurezza. Solo nell’anno in corso abbiamo contribuito a formare più di 4.700 coordinatori.

Oggi siamo in procinto di lanciare il CSE MASTER ACADEMY accompagnandolo da un nuovo portale. Nello stesso spazio il nostro Master avrà a disposizione gli applicativi, la formazione e l’assistenza per svolgere in maniera redditizia l’attività di coordinatore della sicurezza o di responsabile dei lavori.

Socialmente, proseguo la mia avventura quale Presidente Nazionale di Federcoordinatori a cui dal 2023 si è aggiunta la presidenza dell’Associazione BiblioAcademy, una nuova casa per chiunque metta il proprio tempo, la professionalità e la competenza a favore delle altre persone.

Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza il supporto e la stabilità della mia famiglia.

Fine.

Il grattacielo per uffici TheTris in costruzione a Milano